Nelle ultime ore Elisa, la nota cantante, ha pubblicato un video in cui la si ritrae in compagnia di Emma Marrone. Il web si è scatenato, mettendo alla gogna la povera Emma, accusata di voler portare sulla via dell'inferno i suoi seguaci. Il motivo? Fumare e bere alcolici. Quello che pochi sanno, ma che a me, fine analista geopolitico, non sfugge, è la gravità inaudita dal punto di vista delle Relazioni Internazionali.
Forse non a tutti sarà sfuggito il simbolismo dietro questi pochi ma esaustivi frame. Eppure quando si è una celebrità si dà molta importanza a come si appare. Ma la nostra cara Emma non ha avuto pudore nel mostrare i due simboli del capitalismo più becero, della globalizzazione più nefasta: la sigaretta e l'alcool.
La prima domanda che è sorta spontanea è stata: perché non una sigaretta elettronica? Ovvio, perché le MULTINAZIONALI del tabacco, già in lotta con le sigarette elettroniche, hanno altri interessi da portare avanti. E cos'è che sta accadendo in questi giorni? Che l'Europa è sul punto di firmare un trattato commerciale (altresì noto come TTIP) con gli USA. Ma in Italia le proteste montano, ed ormai andare ad Amici è più d'impatto che fare un comizio (come Matteo Renzi ci ha insegnato). Una volta conquistato il pubblico di Amici, una volta convinto, hai convinto l'Italia intera. Il paese (l'Italia) che avrebbe più da ridire contro il TTIP di qualsiasi altro, per via della qualità del cibo e affini.
Gli Stati Uniti non sono certo nuovi a questo tipo di dinamiche, ovvero portare avanti enti non-statali per implementare più facilmente proprie politiche estere, propri fini geopolitici. E se pensate che questo articolo sia al limite con il complottismo, beh state facendo un errore che oserei definire grossolano e pacchiano. Ma gli italiani, popolo progressista per natura ma non per questo facilmente aggirabile, ha già sgamato l'alleanza geopolitica USA-mondo dell'intrattenimento italiano. E dopo aver criticato le Unioni Civili, ora sta provvedendo a lapidare (metaforicamente) l'ennesima spia capitalista nel nostro paese. Una nuova pagina della Storia delle Relazioni Internazionali è stata scritta, dunque, e con lei il destino di Emma Marrone.
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