domenica 15 maggio 2016

L'austerity non passerà! - Ottava tappa del Giro d'Italia

Guardando l'ottava frazione del giro d'Italia, mi è parsa lampante e chiara davanti ai miei occhi una analisi geopolitica sull'accaduto.


L'olandese Tom Dumoulin si arrende ad una delle prima grandi difficoltà di questo giro d'Italia, nella terra di San Francesco, patrono d'Italia. Purtroppo per lui, il corridore della Giant-Alpecin ha connaturata in sé una grande pecca (eh no, non è quella di prestare la faccia per lo shampoo alla caffeina - tecnologia tedesca per i tuoi capelli), bensì quella di essere nato a Maastricht, una città nota, per chi di politica un po' se ne intende, per aver dato nome al celeberrimo trattato all'inizio degli anni '90.

E siccome nel ciclismo le percentuali contano, soprattutto nelle salite, abbiamo oggi assistito ad una doppia beffa nei confronti dell'olandese. Si è sforata di brutto la percentuale del 3% e visto il crollo, dunque il primato, di Dumoulin. Cosicche la maglia rosa San Francesco, patrono d'Italia ed Italiani, l'ha voluto regalare a Gianluca Brambilla, ben abituato a scalare le salite in condizioni disagiate. Come noi italiani, del resto. 


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