mercoledì 25 maggio 2016

Quando l'acqua anticipa la ribellione - Voragine a Firenze


L'acqua ha colpito Firenze. Sta facendo, com'è ovvio che sia, notizia la voragine che si è aperta a Firenze, a causa dello scroscio incessante di acqua sulla città d'arte. Ma non è certo la prima volta che Firenze si trova davanti ad un nemico così potente come l'acqua. E le ripercussioni sul piano geopolitico si fanno avanti, inesorabili.

Il 4 Novembre 1966 la città viene infatti colpita da una devastante alluvione, che porterà ingenti danni per il capoluogo toscano. Quello che più colpisce l'opinione pubblica è l'intervento tempestivo fatto dai volontari per salvare le opere d'arte, giovani soprattutto, che verranno denominati "angeli del fango".

Ma noi che siamo abili nel produrre analisi storico-geopolitiche (e siamo altrettanto bravi a navigare su internet) sappiamo bene chi fossero questi giovani ragazzi che a metà anni sessanta aiutavano a salvare i capolavori fiorentini dalla furia dell'acqua. Erano i giovani, i ragazzi che avrebbero 'costruito' l'Italia negli anni a venire. Costoro sarebbe diventati linfa vitale del sessantotto italiano, ovvero della lotta contro il potere istituzionale.

La storia, è vero, non si ripete mai, ma mostra sempre tante analogie. Ed eccone una. In una Italia che si appresta a vivere il più grande scontro politico degli ultimi venti anni, ovvero il referendum costituzionale di Ottobre (guarda un po'), l'acqua ci sta annunciando che direzione potrebbe prendere, e cosa accadrà. Noi, attenti analisti geopolitici, vi abbiamo avvertito. Poi fate un po' come vi pare...



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