venerdì 27 maggio 2016

L'eterno conflitto di classe - Giulia Penna vs ZDF Spartan

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Quello che è andato in scena su Facebook nella giornata di ieri è l'eterna lotta fra le classi. Spieghiamo bene cosa è successo. Giulia Penna, la cantante parodica che sta spopolando su Facebook negli ultimi mesi, ha deciso di dedicare una canzone-parodia sulle note di "Eye of the Tiger" indirizzata a tutti i fanatici della palestra. E' arrivata però pronta la risposta - cattiva - di ZDF Spartan, che si è sentito evidentemente messo in causa. Una normale, e neanche tanto importante nel mondo dei social, diatriba fra pagine Facebook, se non fosse per un rilevante particolare politico suggeritoci proprio dallo stesso pugile professionista: la lotta di classe.

Giulia Penna nasce a Colle Prenestino, nella parte Est di Roma, adiacente a Torre Angela e sede dell'Acquedotto dell'Acqua Vergine. Dunque la classica borgata romana. Ma non secondo ZDF Spartan, che la accusa di essere "pariolina", dunque tutt'altro che borgatara, Ed in effetti ad un primo impatto sembra difficile dare torto al pugile, vedendo i video e come la stessa cantante si presenta. Di ZDF Spartan sappiamo poco, ma se accusa la rivale di essere pariolina si suppone che lui non sia nato in quartieri agiati (su Facebook mentire sarebbe deleterio). 

Dov'è la lotta di classe? Mi sembra chiaro ed evidente che la Penna, rinnegando le origini popolari da cui nasce, si sia imborghesita durante i suoi anni di canto, fra Castrocaro e cover di successo, cercando nel frattempo di sfondare anche nel campo televisivo. E, si sa, quando una ragazza del popolo dimentica i suoi natali ed il suo passato, i veri popolani, quelli che sono rimasti attaccati alle usanze e tradizioni borgatare, si sentono offesi, tanto più quando attaccati dalla stessa 'traditrice'. 

Ma la storia di Giulia Penna rappresenta la sempiterna storia d'Italia, quella che vedeva i borghesi nell'età dei comuni volersi rifare alla nobiltà piuttosto che creare una propria classe e cultura. Quella che ha sempre visto di buon occhio il potere per poter diventare parte dello stesso. Quella che, sovente, è voluta salire sul carro del vincitore, sempre e comunque. 

E dunque non basta forzare quel poco accento romano che le è rimasto per riprendersi le simpatie del proletariato (ed in alcuni casi sotto-proletariato). Il conflitto è in atto, e se Roma è già scossa dal conflitto nord-sud da ormai qualche anno, questa battaglia (eterna) fra le classi rischia di far collassare, per sempre, la Città eterna. 

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